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La prevenzione e la salute respiratoria

La salute respiratoria, situazione attuale ed elementi critici.
L’elevata incidenza e prevalenza fanno delle patologie dell’apparato respiratorio una delle più frequenti cause di malattia, invalidità e morte in Italia ed in Europa. Secondo le previsioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) le “malattie del respiro” sono destinate ad aumentare nei prossimi venti anni, e si prevede che alcune di esse (broncopneumopatia cronica ostruttiva [BPCO], tumori polmonari, infezioni respiratorie e asma) risulteranno fra le prime cause di morte, morbilità e disabilità. A ciò va aggiunto, secondo quanto riportato nell’European Lung White Book, che la recrudescenza della tubercolosi (TB), dopo venti anni di costante declino, sta tornando ad essere una priorità sanitaria in Europa ed in Italia, anche a causa della diffusione della resistenza ai farmaci.
E’ da sottolineare, inoltre, che ogni anno un elevato numero di persone è costretto a sospendere per periodi prolungati l’attività lavorativa a causa di malattie broncopolmonari che, per ritardi nella diagnosi spesso conseguenti alla mancanza di adeguate campagne di prevenzione e per inefficienza nelle terapie, possono diventare croniche ed invalidanti con conseguenze negative sulla qualità di vita e con ricadute socio-economiche di grave entità.

 

La spirometria
La spirometria è facile da eseguire ed è molto importante perché dà informazioni utilissime sulla funzionalità dell’apparato respiratorio. Ogni centro Pneumologico è dotato di uno spirometro che è un apparecchio computerizzato che il tecnico usa per misurare il respiro del paziente che verrà poi valutato dallo specialista pneumologo. L’esame consiste nel riempire i polmoni al massimo d’aria e soffiarla nello spirometro, attraverso un tubo, per poterla misurare. Lo spirometro misura i litri d’aria contenuti nei polmoni e fornisce la velocità con la quale vengono espulsi consentendo così di valutare lo stato di salute dell’apparato l respiratorio. Se necessario (in presenza di valori anormali) il test viene ripetuto facendo inalare al paziente uno spray che dilata i bronchi; la differenza prima e dopo l’inalazione del farmaco permette di valutarne l’efficacia,di differenziare l’asma dalla bronchite cronica e di determinarne la gravità (stadio della malattia). La valutazione della spirometria consente inoltre di far sospettare o evidenziare malattie diverse dall’asma, bronchite cronica ed enfisema quali la fibrosi polmonare e l’ipertensione polmonare, consentendo poi al Medico di mettere in atto l’opportuno approfondimento diagnostico.

Fattori di rischio
I principali fattori di rischio delle malattie respiratorie - il fumo di sigaretta ed i componenti dell’inquinamento ambientale – sono noti e riconosciuti come tali già da tempo, per cui la morbilità per BPCO, tumore polmonare ed asma è potenzialmente prevenibile e può, inoltre, essere ridotta grazie alla diagnosi precoce e ad una più tempestiva ed efficace terapia.

• Il fumo è la principale causa del tumore polmonare e della BPCO ed è concausa dell’asma. E’ pertanto riconosciuto che non solo le campagne per la prevenzione del fumo nei giovani sono efficaci nella prevenzione del tumore polmonare e della BPCO, ma è stato dimostrato da vari studi controllati di alta significatività statistica che la cessazione dal fumo, o anche la sua drastica diminuzione, riducono il declino della funzione respiratoria, il rischio di BPCO ed il rischio di neoplasia associato ad esso. Peraltro, il divieto di fumare nei luoghi pubblici, anche se ha portato ad una lieve diminuzione della percentuale di fumatori attivi, non ha evitato l’aumento, del 30%, del numero di ragazzi e ragazze minori di 18 anni che hanno iniziato a fumare negli ultimi anni. Ciò fa prevedere una continua ed ulteriore crescita dell’incidenza delle malattie respiratorie.


• L’inquinamento ambientale è drammaticamente aumentato, anche favorito dai mutamenti climatici da esso indotti, per cui diventa prioritario l’impegno a proteggere e tutelare l’ambiente, nonché a ridurre l’esposizione della popolazione.


Il Piano Sanitario Nazionale 2006–2008 riconosce negli interventi finalizzati alla prevenzione degli effetti degli inquinanti (e del fumo), presenti negli ambienti di vita e di lavoro, gli strumenti primari della lotta alle malattie respiratorie, assegnando alla diagnosi precoce un ruolo fondamentale nella prevenzione secondaria. A tal proposito si ribadisce che l’ostruzione bronchiale, misurabile con un semplice e poco costoso esame spirometrico, è l’indicatore predittivo più importante del rischio di invalidità e mortalità per BPCO e tumore polmonare.

 

Insufficiente informazione
Altro elemento critico, a fronte della gravità dei dati epidemiologici ed ambientali, è la persistente insufficiente attenzione dell’opinione pubblica al rischio di contrarre malattie respiratorie e la scarsa informazione e consapevolezza dei fattori predisponenti l’insorgenza di patologie polmonari.

L’anno del Respiro intende promuovere campagne educazionali per la promozione di migliori stili di vita e sull’importanza della diagnosi precoce.

Alcuni dati su cui riflettere

In Italia le malattie dell’apparato respiratorio occupano il terzo posto tra le cause di morte, subito dopo i tumori e le malattie cardiocircolatorie. Infatti ogni anno in Italia:
  • 1 persona su 100 viene ricoverata in ospedale per una malattia che interessa l’apparato respiratorio.
  • 1 persona su 1.000 muore per malattie respiratorie,tumore polmonare, bronchite cronica, asma ed enfisema.
  • non meno di 5.000.000 persone sono affette da malattie respiratorie
  • circa 30.000 persone , a causa della cronicizzazione delle patologie respiratorie, vivono in una condizione di insufficienza respiratoria, cioè da una situazione tanto grave da renderli dipendenti da un erogatore, di ossigeno.

.: LE PATOLOGIE RESPIRATORIE SONO IN COSTANTE AUMENTO

I seguenti dati epidemiologici dimostrano l’importanza sociale delle malattie dell’apparato respiratorio; infatti in Italia:

  • 2.500.000 persone soffrono di malattie quali la bronchite cronica e l’ enfisema polmonare*
  • 1.730.000 soggetti sono ammalti di asma bronchiale* con una evidente tendenza all’ aumento dei nuovi casi per anno, soprattutto per i bambini
  • dai 35.000 ai 40.000 Italiani hanno un tumore polmonare**: il tumore del polmone è al primo posto come tumore negli uomini ed è in crescita nelle donne, in cui è al terzo posto dopo i tumori di utero e mammella.
  • ogni anno si contano circa 600.000*** ricoveri ospedalieri dovuti a malattie polmonari, per un totale complessivo di quasi 6.000.000 di giornate di degenza. di cui: 1/3 per bronchite cronica e insufficienza respiratoria, 1/4 per infezioni respiratorie, 1/7 per tumori polmonari, 1/7 per asma bronchiale
* Fonte: Istat 2000 (stima di prevalenza)
** Fonte: Registri Tumori Italiano (stima di prevalenza)
*** Fonte: Ministero della Salute 2002

LE CAUSE ALLA BASE DI QUESTA SITUAZIONE SONO MOLTEPLICI; TRA LE PIU’ IMPORTANTI SI IDENTIFICANO: il fumo di tabacco l’inquinamento ambientale, le infezioni respiratorie e la diagnosi tardiva.



 
 
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